Donatella Lombello
Due iniziative importanti caratterizzano
l’attenzione verso le Biblioteche scolastiche in Italia negli ultimi tempi.
Una è la
proposta di legge n.1504, del 7 agosto 2013, dal titolo: Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la
promozione della lettura, presentata da Giancarlo Giordano, Nicola Fratoianni, Celeste Costantino, di
SEL-Sinistra Ecologia Libertà-, in
discussione alla VII Commissione – Cultura Scienza Istruzione- della Camera. A
questa è ora abbinata la nuova proposta di legge , n. 2267, la cui prima
firmataria è Sandra Zampa (Pd), cui segue Flavia Piccoli Nardelli (Pd), presentata
il 3 aprile 2014, dal titolo : Norme per la promozione della lettura
nell'infanzia e nell'adolescenza e istituzione della Giornata nazionale della
promozione della lettura e della Settimana nazionale del libro nelle scuole.
L’altra iniziativa è
costituita dal Protocollo d’Intesa
MIUR-MIBACT, dal titolo: Creare occasioni
di accesso al sapere attraverso la messa
a sistema di istruzione e cultura, al fine di sviluppare una società della
conoscenza, accordo siglato il 28 maggio 2014 tra i due dicasteri, di
durata triennale.
Le significative azioni
politiche su indicate, di politica scolastica e culturale, valorizzano
l’istituzione di Biblioteche scolastiche e di reti di Biblioteche scolastiche,
ed evidenziano la necessaria presenza del bibliotecario scolastico, quale
esperto in ambito biblioteconomico, gestionale e tecnologico, e costantemente aggiornato (
genericamente indicato col sintagma
“specifiche professionalità” nel Protocollo
d’Intesa).
È da sottolineare che
le iniziative su menzionate si collocano quasi come costruttivo contraltare ad altre due azioni politiche, -
una da parte del MIUR, l’altra da parte del governo-, che hanno impresso un’ulteriore
scossa alla già precaria situazione delle biblioteche scolastiche, aggravate
dalle recenti normative sulla riorganizzazione degli ordinamenti scolastici, che
hanno imposto, ad esempio, l’eliminazione degli orari residui, che consentivano
l’apertura e la gestione parziale del servizio bibliotecario.